ARTEINVIVO

FESTIVAL 2022 

DAL 18 AL 23 LUGLIO SAN LUCIDO (CS)

 NON E' SOLO UN FESTIVAL MA UNA VACANZA ARTISTICA UNICA E COINVOLGENTE DOVE POTRAI ESSERE PROTAGONISTA

Più che una vacanza, ArteInVivoFestival è un viaggio. 

E il senso del viaggio è l’esperienza, l’emozione che resterà impressa nella mente e nel cuore, tornando a casa. 


E’ il duende descritto da Garcia Lorca: “Questione di sangue, fluido inafferrabile che arriva direttamente al pubblico, qualcosa con cui lottare”.
E’ proprio per cercare di afferrare quel ‘duende’ che nasce

‘ArteInVivo Festival 2022’: sei giorni di arte, spettacoli, concerti, corsi specialistici, percorsi enogastronomici, mostre, presentazioni di libri, dal 18 al 23 luglio a San Lucido, la perla del Mediterraneo, sulla costa tirrenica cosentina.

Arte e turismo insieme, quindi, in uno dei borghi più belli d’Italia, un’avventura da non perdere arricchita da proposte culturali e tradizioni millenarie. Un viaggio dove gli ospiti diventano i protagonisti delle tante offerte formative. Una forma di conoscenza diretta, acquisita con l'osservazione o la pratica.

Il baile flamenco di Marco Flores, la tradizione che guarda al futuro; la guitarra di Manuel Montero, chitarrista poliedrico che spazia dal Flamenco alla musica classica al jazz con influenze andaluse; le tradizioni sanlucidane tra surdulina, organetto, tarantella e il canto ad uso di Alessandro Sessa. Ma anche il tamburello del Sud Italia con Enrico Gallo, il tango argentino con Giuseppe Ionà e la danza greca a cura dell’associazione Paradosi. Per non parlare delle lezioni di insegnanti competenti e generose, come le direttrici artistiche Loredana Ruggieri e Francesca Stocchi, e delle avventure culinarie guidate da Sophie Ravel. Sono solo alcune delle proposte della manifestazione estiva, una settimana tra le bellezze naturali di San Lucido, le stradine caratteristiche, i tramonti mozzafiato e il blu di un mare che sarà difficile dimenticare.

Perché ‘ArteInVivo” non è solo un festival ma un viaggio artistico, unico e coinvolgente, che continuerà a vivere con proposte on line su una piattaforma innovativa che trasmetterà tutto l’anno le offerte ArteInVivo in streaming e on demand in 2D e 3D, grazie all’ausilio di tecnologie immersive.

E, allora, prova ad afferrare il tuo ‘“potere misterioso che tutti sentono e nessun filosofo spiega”, come scriveva Goethe a proposito della genialità del musicista Niccolò Paganini. Un potere e non un agire, un lottare e non un pensare.

Iscriviti con semplici passaggi ai nostri corsi e seminari e vieni ad assistere agli spettacoli. Preparati a farti incantare dalla magia dell’estate con ArteInVivo!

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CORSI E LABORATORI!

FLAMENCO

CHITARRA-BAILE-CAJON-PALMAS-CANTE

POPOLARE

Sanlucido TARANTELLA-CANTO-SURDULINA-ORGANETTO-Trad.sud TAMBURELLO

TANGO ARGENTINO

DANZE GRECHE

LABORATORI ARTIGIANALE

LABORATORI ENOGASTRONOMICI

INCLUSI PER TE !

L’iscrizione al corso comprende la fruizione gratuita di 5 spettacoli serali, la partecipazione alle feste serali e aperitivi al tramonto in luoghi non comuni, mostre e conferenze tutti i giorni.

SARAI PROTAGONISTA !

Il 23 luglio i partecipanti ai corsi proposti dal festival avranno la possibilità di esibirsi in una rassegna inedita e straordinaria sul palco di Arteinvivo in diretta streaming.

TANTO RELAX!

San Lucido offre una comoda ed incantevole spiaggia per rilassarsi e la montagna per passeggiare immersi nella natura.

CARNEVALE ESTIVO!

Il 21 luglio, nel cuore della settimana delle attività del festival, San Lucido celebra il suo antico e tradizionale carnevale estivo. Una vera e propria festa popolare dove tutti, residenti, turisti e partecipanti del festival godranno delle attrazioni e delle meraviglie picareste nei vicoli del paese.

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UNO SPAZIO IN SPIAGGIA, CON ATTIVITA' ARTISTICHE STIMOLANTI, GIOCOSE E CREATIVE PER TUTTI I GIORNI DEL FESTIVAL!

IL VOSTRO SOGGIORNO SARA' UN MOMENTO MAGICO CON TANTO DA RACCONTARE E VIVERE!

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IN EVIDENZA!

INTERVISTA AL BAILAOR MARCO FLORES!
Premio Nazionale del Flamenco;Premio della Critica del Festival di Jerez nel 2012, quello dell'Occhio Critico della danza nel 2018.Nominato tra gli artisti di maggiore successo della 16a edizione della Suma Flamenca, celebrato ,ottobre e novembre scorso , nella rete della comunità dei teatri di Madrid, dove presentò il suo ultimo spettacolo  Sta, cavallo y reina.

COME L'HO FATTO: MARCO FLORES

di Jesus Rodriguez Lenin
26 Dicembre 2021
Vincitore del premio Miglior interprete maschile di Danza ,per Max delle Arti Sceniche, con il suo spettacolo Origine del 2020, Marco Flores ( Arcos de la Frontera, 1981) è un punto di riferimento del baile flamenco puro. […..]
Non proviene da una stirpe flamenca ma da una famiglia di grandi aficionados, una casa dove c'era sempe un cante e una chitarra. A sette anni comincia a suonare la chitarra ma non c'è stata la possibilità economica di iscriverlo al conservatorio. A sedici anni dà a suo padre la delusione del secolo: “ Abbandonai la scuola al terzo trimestre dell'ultimo anno, poco prima di entrare all'università.”
Aveva scoperto la sua passione per il baile flamenco e non solo lasciò la scuola ma anche lo studio della chitarra per iscriversi ad un corso di baile.
“ Era qualcosa che mi aveva sempre attratto ma che non avevo mai approfondito. Antonio Canales venne a tenere un corso durante il Festival di Jerez e mi segnai. Io sapevo appena muovere qualche passo: conoscevo solo il tempo e il compàs grazie alla mia passione per la chitarra ma del baile non sapevo praticamente niente. E vedendolo per la prima volta decisi che avrei fatto questo nella mia vita o niente. Mi resi conto che al di là della passione c'era un mondo fatto di dedizione, studio e disciplina. Decisi di intraprendere questa strada.”
Negli anni duemila le cose erano più semplici, Flores ricorda che è riuscito a crescere come bailaor accademico e professionale grazie alla possibilità di fare esperienza nelle compagnie professionali mentre studiava. “ Le compagnie avevano all'epoca nove ballerini...ora a mala pena tre...” Per lui non è un problema ammettere che era davvero inesperto quando ottenne il suo primo contratto ma proprio queste prime esperienze lavorative e artistiche lo hanno fatto maturare e crescere.
“ Lavorare per me era un corso intensivo . Ho imparato a ballare direttamente sul palcoscenico, concentrandomi sui miei colleghi e compagni che avevano molta più esperienza e livello di me ed erano già grandi artisti”.
In questi anni di semiprofessionalità l'occasione arrivò tramite Luis Adame , proprietario del tablao El Cordobès, a Barcellona. Andò a Jerez per fare un casting per contrattare artisti per il suo locale. Più o meno la stessa cosa gli è successa con Sara Baras quando andò al Cordobes a cercare un bailaor per sostituire un componente della sua compagnia : “ Sara fu la possibilità di entrare nei grandi teatri e venire a Madrid, cominciai proprio lì al Teatro Coliseum. Le sarò grato per tutta la vita.”
Dopo essersi speso tanto nel corpo di ballo di Sara Baras e in quello di Rafaela Carrasco, nel 2010 Flores forma la sua compagnia.
“ E' una decisione che prendi quando senti dentro di te che è arrivato il momento. Sei un interprete ma senti di essere anche un coreografo, di voler raccontare le cose a modo tuo...ne sentivo il bisogno, il bisogno di chiudermi ore e ore in sala per cercare il mio modo”.
Nel suo curriculum: Premio Nazionale del Flamenco;Premio della Critica del Festival di Jerez nel 2012, quello dell'Occhio Critico della danza nel 2018.Nominato tra gli artisti di maggiore successo della 16a edizione della Suma Flamenca, celebrato ,ottobre e novembre scorso , nella rete della comunità dei teatri di Madrid, dove presentò il suo ultimo spettacolo Sta, cavallo y reina.